La domenica all’Arsenale

ArsenaleNella cornice dell’ex Arsenale di Verona, si è svolta puntuale come un orologio svizzero anzi d’epoca, la 4°Edizione dell’Arsenale Vintage Market organizzata dall’associazione culturale Retrobottega.

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Lugo Vintage a spasso coi tempi

Lugo Vintage a spasso coi tempiQuesto fine settimana Lugo si è preparata ad accogliere il primo evento interamente dedicato alle mode del passato.
AnimaLugo organizzatrice dell’evento ha donato alla città un volto nuovo attraverso queste tre giornate ricche di convegni, mercatini, mostre e musica. I negozi e le vie del centro si sono truccate e vestite a tema, rievocando nelle loro vetrine le tendenze dei decenni scorsi. Un remake d’altri tempi che prendeva vita sulle canzoni storiche di questi anni trascorsi.

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Evento collaterale del week end

arsenale vintage market
Il passato rivive in Arsenale

Dal 13 al 15 aprile l’Associazione Retrobottega propone la quarta edizione della manifestazione Arsenale Vintage Market, che porterà a Verona circa 40 tra i migliori professionisti del settore Moda e Design Vintage a livello nazionale. Il costo del biglietto è di soli  5,00 €.
L’evento prevede due i padiglioni espositivi e un grande spazio all’aperto nel suggestivo complesso dell’ex Arsenale nel cuore di Verona, vicinissimo a Castelvecchio. Per un intero weekend la mostra-mercato suddivisa tra Area Vintage e Area Remake, trasformerà l’ala est dell’ex Arsenale in un suggestivo spazio dove vedere, toccare e, perché no, acquistare abbigliamento, accessori e oggetti vintage di alto livello qualitativo.

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Lipstick Power

lipCome le audaci ragazze degli anni 20, sexy e disinibite o cone le dive che oggi sfilano sul Red Carpet, il rossetto rosso fa da sempre sentire protagoniste le nostre labbra.
La prima volta che lo si usa ci si sente spesso diverse, a volte indatte ed è da lì che iniziano le perplessità.
Indurisce i miei lineamenti? Mi invecchia? Forse non mi dona.
Questo perchè il rossetto scarlatto è spesso una questione d’abitudine.

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Riviste in fuga, In Vintage

Buongiorno a tutti,
cosa c’è di meglio in una giornata di pioggia di un buon caffè e di una bella rivista?
Ecco tutta per voi, “In Vintage”!
Il giornale dedicato all’evento che si sta tutt’ora svolgendo presso lo Spazio 40 del Centergross di Bologna!
Divertitevi a leggerla e sfogliarla.

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“In Vintage” Studio 40

In vintageLunedi, martedì, mercoledì, giovedì e finalmente il weekend che parte con la II° edizione di “In Vintage” presso lo Studio 40 al Centergross di Bologna.
E’ bello sapere che il fine settimana c’è un’iniziativa che ti interessa, che ti rilassa e che vede protagonista tra i migliori espositori selezionati.
Al dì fuori un banale capannone, non troppo curato nei suoi dettegli, all’interno un regno di abiti, baulì, capi, borse firmate, collane e occhiali, tutto all’insegna del Vintage. E’ qui che ho passato la mia domenica primaverile, in questo ambiente, non troppo ampio ma accogliente, ben disposto, pronto a stupire con la sua varietà di cose e colori gli occhi curiosi dei visitatori.

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Un’App che fa teletrasporta Facebook negli Anni 50

FacebookSei stata all’ultima riunione per la presentazione dei Tupperware. O forse hai realizzato un morbido cardigan per tuo marito e condividi subito il modello sulla tua bacheca. Poi scrivi nello status che sei rimasta di nuovo incinta, come era prevedibile d’altronde. Le tue amiche commentano entusiaste, di amici maschi non ne hai, meglio non fare ingelosire nessuno, sarebbe sconveniente. Fai il test per sapere se davvero sei una moglie modello, anche se solo il tuo fortunato maritino avrà l’ultima (e anche la prima) parola.

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Dalla fine degli anni 40, il ritorno della gonna a ruota

DiveSi sa nella moda tutto ritorna, non è certo una novità.
Per seguire la tendenza, questa primavera, la moda riannuncia il ritorno della gonna a ruota.
Semplice, mai scontanta, stretta in vita, dalla cadenza leggera, è un must da avere nell’armadio.
Un modello che venne proposto dalla collezione “New Look” di Christian Dior alla fine degli anni’40, la gonna a ruota suscitò scalpore in quegli anni bui per la notevole quantità di tessuto utilizzata per realizzarla. Adesso, in tempi di crisi, chi già la possiede può rispolverarla e divertirsi ad abbinarla con scarpe a dècolletèes e tacchi alti, oppure con zeppe per il giorno, che sono molto più comode. Continua a leggere

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Come dive al sole

audreyUn modello che non tramonta: lenti grandi, avvolgenti, da diva. Torna l’occhiale ampio, sofisticato alla Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, o alla Jacqueline Kennedy, anzi Onassis, in vacanza a Capri. O anche l’occhiale da spia, rubato a Gary Oldman nei panni di Smiley, La Talpa. L’Italia è il paese leader indiscusso del settore: è da noi infatti che si produce l’ottanta per cento degli occhiali, vero e proprio oggetto del desiderio. Un desiderio che gli stilisti, in questa primavera a venire, concepiscono omogeneo nel gusto retrò: linee glamour, a volte volutamente sproporzionate, con montature iper-femminili, stampa pizzo ma effetto velluto, semimorbide al tatto, oppure animalier, stampa pitone, con aste preziose lavorate secondo la tradizione orafa, giochi grafici che fanno del logo un motivo decorativo, minuscoli tocchi di smalto, di strass, di perle. È il culto del revival, catalogato come un retrò-chic che reinventa il passato: gli anni Cinquanta con le forme allungate da gatto, i Sessanta e Settanta con gli oversize anche decisamente invadenti, e persino gli Ottanta con l’ incursione delle lenti a specchio che pensavamo tramontate per sempre.

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L’intramontabile fascino delle curve è Pin Up

Pin UpCosì diverse dall’alone di mistero che avvolgeva le dive degli anni 30, loro, sensuali, prosperose e attraenti hanno lasciato un segno indelebile nei decenni del dopoguerra.
Icone, spesso fotografate in costume da bagno, registrarono un incredibile successo tra i soldati impegnati al fronte. Con la loro naturale bellezza, venivano immortalate in fotografie, oggi indelebili ricordi e ieri il sogno di molti uomini, tra i quali, i soldati che gradivano vederle appese nei loro armadietti.
Rappresentanti statuarie dell’allora naturale dono della bellezza, le Pin Up, rappresentarono un fenomeno che si fece presto strada anche nel cinema e nel teatro, incoronandole attrici-ballerine del genere Burlesque.

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